I Sala
L'età del Ferro
Lo spaccato sul passato di Bisaccia si apre con i ritrovamenti della prima età del
Ferro, quando tra la fine del IX e gli inizi dell’VIII secolo a.C., genti di stirpe
transadriatica in possesso di quella che convenzionalmente viene definita Cultura
di Oliveto Cairano si insediano nella zona, particolarmente adatta all'agricoltura
e alla pastorizia e posta a controllo dell’alta valle del fiume Ofanto, importante
via di comunicazione tra la costa adriatica e quella tirrenica. Nella sala che segue
l’ingresso campeggiano nelle vetrine 1-3 le caratteristiche forme biconiche in ceramica
di impasto non depurata e gli oggetti in bronzo (armi, fibule) che costituivano
parte del corredo personale del defunto in questo periodo. La sobrietà del servizio
ceramico identico per uomini e donne rivela la sostanziale equivalenza del valore
sociale degli uni e delle altre all’interno del gruppo. A testimoniare il diverso
ruolo svolto, la fusaiola caratterizza le donne, l’arma o il rasoio identificano
l’uomo. Anche il guerriero non si differenzia dagli altri: oltre alla lancia di
bronzo porta con se solo una tazza e una brocca: solo nella tomba 31 il defunto
ha sul petto una grande fibula da parata, di dimensioni e fattura non usuali.
Dalla seconda metà dell’VIII secolo a.C. i corredi delle tombe di Cimitero Vecchio
mostrano più abbondanza di oggetti. La società lentamente si trasforma per un certo
benessere che genera nuovi fermenti nella compagine sociale e iniziano a precisarsi
tenui rapporti gerarchici all’interno della piccola comunità agricola di Bisaccia
legata forse a nuove forme di proprietà e di sfruttamento della terra. Nelle vetrine
4-6 oggetti di particolare rilievo, storico ed estetico, appartengono alla tomba
76 pertinente una giovane donna che svolgeva l’attività di tessitrice ed anche con
una certa abilità artigianale, come attestato dalla ricchezza degli ornamenti personali,
chiara indicazione del prestigio legato alla fabbricazione dei tessuti. Nelle vetrine
7-10, attraverso i reperti in esposizione, si rileva la presenza delle prime importazioni
nei corredi funerari: all’impasto si affianca l’argilla figulina e compaiono nuove
forme ceramiche ed originali monili di bronzo.